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QUALE CITTADINO EUROPEO DOPO LA BREXIT?: CONOSCERE L’UE

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I ragazzi diventano più consapevoli cittadini europei

Di M. Mangiacrapa e C. SarmientoDurante il mese di marzo è stato avviato il PON “Potenziamento della cittadinanza europea”, che comprende il modulo “Quale cittadino europeo dopo la Brexit?”, suddiviso in 8 lezioni tenutesi presso il Liceo nei mesi di marzo e aprile per un totale di 30 ore. Il corso è stato coordinato dalla Prof.ssa Maria Lidia Golia, docente di Storia e Filosofia, e dalla Dott.ssa Antonia Girfatti, esperta di politiche dell’Unione Europea. Il progetto si è posto lo scopo di rafforzare la cittadinanza europea attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle istituzioni, dei diritti di cittadinanza e di tutti i programmi comunitari dell’UE rivolti ai giovani. Le lezioni si sono svolte attraverso l’utilizzo di materiale pubblicato dalla Commissione e dal Parlamento europeo, ma anche mediante l’uso di canali e piattaforme ufficiali delle istituzioni europee con dirette streaming dal Parlamento e dalla Commissione. L’esperta spiega come si è svolto il corso e rivela: “Sono molto soddisfatta degli obiettivi raggiunti, in quanto i ragazzi hanno acquisito una maggiore consapevolezza della loro cittadinanza europea.”Il Pon è diventato, dunque, un’occasione per i ragazzi di immergersi, a tutti gli effetti, nel mondo reale, un mondo che non sarà solo il loro futuro, ma che è anche il loro presente, motivo per cui è fondamentale un’educazione di questo tipo sin da una giovane età. Attraverso questo corso, gli studenti hanno potuto approfondire la loro conoscenza su aspetti dell’UE che ignoravano prima e hanno compreso maggiormente il fenomeno della Brexit che, non ancora concluso, rappresenta una nuova sfida per l’Unione. La Dott.ssa Antonia Girfatti conclude, poi: “I ragazzi sono stati bravissimi nel porsi con atteggiamento critico di fronte ad un argomento che non conoscevano così a fondo, ma di cui adesso sanno che sono parte attiva e questo rappresenta il vero punto d’arrivo.” Una delle ragazze che ha partecipato a questo progetto è la studentessa Rosa Sorpreso, 4G, la quale rivela di averlo scelto tra quelli proposti come percorsi di alternanza. Rosa spiega che, durante gli incontri, la Dottoressa Girfatti ha parlato ai ragazzi delle istituzioni europee e dei programmi per i giovani, come per esempio l’Erasmus+ e lo SVE (Servizio Volontario Europeo). La ragazza ad oggi afferma: “Lo consiglierei ai miei amici perché ci ha dato la possibilità di conoscere meglio tutto ciò che riguarda l’UE, specialmente i programmi per i giovani a cui possiamo accedere.” L’alunna conclude dicendo di essere abbastanza soddisfatta perché, a progetto concluso, lei e tutti i suoi amici si sentono, in un certo qual senso, riavvicinati all’Unione Europea, oltre a considerarla un’ottima opportunità. Nella società di oggi i ragazzi che frequentano il liceo si interessano davvero poco di politica, eppure siamo in un mondo dove basta andare su qualsiasi social o aprire una pagina internet per essere facilmente aggiornati in tempo reale. Spesso gli adolescenti iniziano ad avvicinarsi al mondo della politica solo quando si avvicina la maggiore età, momento in cui si inizia a votare e in cui ci si sente davvero parte attiva del tutto. Eppure si dovrebbe iniziare a pensare che essere parte attiva non significa solo votare, ma anche tenersi informati, sviluppare delle idee e opinioni, per poi condividerle con i mezzi che si hanno e significa anche prenderne parte attraverso la candidatura. La vita non inizia quando si diventa maggiorenni acquisendo delle responsabilità ma questo,fortunatamente, lo insegna anche la scuola che si impegna a creare questi tipi di progetti per indurre i ragazzi alla conoscenza approfondita di vari campi, come la politica.