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NAPOLI: LA CONOSCI O LA SOTTOVALUTI?

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I ragazzi del Fermi alla Certosa di San Martino

Di C. Sarmiento

Quanti non conoscono il luogo in cui abitano? Tanti, proprio perché si ha questa brutta abitudine di voler desiderare ciò che non ci appartiene. Ma perché non conoscere più approfonditamente la città nella quale viviamo? Al Liceo Fermi è stata organizzata un’uscita che ha avuto come meta la città, per noi partenopei e non solo, più bella di tutte: Napoli. Il giorno 16 dicembre, alcuni ragazzi si sono diretti alla “Certosa di San Martino” e a “Castel Sant’Elmo”, entrando in posti magnifici e mozzafiato. I ragazzi, in questi due luoghi, hanno visitato ad esempio la chiesa barocca con marmi policromi, il chiostro, la mostra dei presepi, carrozze e imbarcazioni (una borbonica e l’altra appartenuta ai Savoia), ma la cosa che ha di certo stupito più di tutto i ragazzi è stata la splendida vista di Napoli di cui si può godere su Castel Sant’Elmo, unico castello a forma di stella in tutto il mondo. “Ritengo che questa visita sia stata molto istruttiva per i ragazzi, che spesso non conoscono le meraviglie del territorio”, queste le parole della prof.ssa Maria Falco, la quale continua dicendo che la cosa che ha preferito sono stati gli intarsi lignei, definiti proprio un lavoro “certosino”. La docente di lettere conclude dicendo che i ragazzi sono rimastati particolarmente entusiasti di questa visita, che gli ha permesso quindi di conoscere meglio il loro paese. Una delle ragazze che ha preso parte a quest’uscita è Martina Scarfogliero, IV Cs, la quale racconta: “Mi ha lasciato sorpresa la mole di affreschi, o comunque, arti, che abbiamo nella nostra città ma che spesso sottovalutiamo, così come il panorama che essa ci offre”. Bisogna quindi conoscere il proprio paese per poi poterlo finalmente apprezzare. L’una è quindi conseguenza dell’altra, non si può amare un paese, anche se è il proprio, senza conoscerlo davvero. Per una volta, quindi, difendiamoci e difendiamo la città da cui veniamo, perchè quello che siamo lo dobbiamo anche a lei.