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CONCORSO SERRA: SUL PODIO IL LICEO FERMI

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Un concorso per stimolare i ragazzi a riflettere sul proprio concetto di fede.

Di K. Menale e I. Iavarone

Per garantire la diffusione della cultura cattolica e la sensibilizzazione alle vocazioni religiose, Il Serra International Italia, un movimento internazionale al servizio della Chiesa Cattolica, ha indetto un concorso in cui, attraverso un elaborato, i ragazzi dovevano delineare la loro considerazione riguardante una determinata tematica, che quest’anno era quella della “fede”. Anche il nostro Liceo ha deciso di prendere parte dell’iniziativa, assicurandosi il primo posto, grazie al brillante lavoro svolto da Carmela Fedele e Anna Della Volpe della 3F.

Cosa vi ha spinto a prendere parte all’iniziativa?

“La nostra professoressa di religione, essendo a conoscenza della nostra passione per la scrittura, ci ha incitato a prendere parte alla competizione.” – risponde Anna – “Inizialmente eravamo molto titubanti, e non ci aspettavamo di poter raggiungere un vero e proprio risultato.” Le ragazze ci condividono perplessità sul proprio elaborato, mostrando qualche incertezza. “Il nostro obiettivo era quello di far arrivare un messaggio, di poter parlare del nostro concetto di fede attraverso la scrittura. In un primo momento eravamo dubbiose su quanto scritto, credevamo di non riuscire a far comprendere il nostro pensiero, perché era celato tra le parole e gli spazi bianchi.” – aggiunge Carmela – ma questo non ha di certo impedito alle ragazze di partecipare a questa entusiasmante iniziativa, riuscendo a raggiungere anche un ottimo risultato.

Di cosa parla il vostro lavoro che avete presentato al concorso?

“Abbiamo deciso di strutturare il nostro elaborato sottoforma di un dialogo tra due personaggi” –  ci dice Carmela – “che prendono il nome di Nero e Bianco. La scelta di questi due nomi non è casuale, e lo si può evincere leggendo.” Il lavoro è divisibile in due parti: la prima che analizza il punto di vista di “Nero”, che viene rappresentato come un generico scrittore che non riesce tuttavia a svolgere il suo lavoro; la seconda parte si sofferma invece sul punto di vista di “Bianco”, un personaggio che si pone al suo fianco per aiutarlo a superare ogni difficoltà. “Il personaggio di Nero rappresenta il non credente” – chiarisce Anna – “Bianco invece rappresenta il fedele, si mostra fiducioso delle capacità di Nero, confida in lui, e infatti il finale del dialogo si incentra proprio sulla conversione di Nero”.

Alla luce di questa esperienza, avreste qualcosa da dire ai ragazzi del nostro Liceo?

“Consiglierei a tutti di partecipare a questi tipi di concorsi, perché può essere un bel modo per esprimere la propria opinione attraverso la maniera che si ritiene più opportuna, o con cui ci si trova più a proprio agio. Partecipare a questo concorso è stata per me un’esperienza entusiasmaste, che mi ha permesso inoltre di poter esprimere il mio pensiero e le mie considerazioni più profonde”. –  ci dice Anna – e a ciò interviene la sua compagna Carmen. “Penso che i concorsi siano molto divertenti, qualunque essi siano: il senso di competizione, innato o meno, viene stuzzicato e spesso è in grado di tirar fuori una fantasia che non si pensava di possedere. Inoltre è un modo carino per mettersi in gioco!”