Carlo Puca

Il mio primo anno al liceo fu nel 1984, sezione E. Confesso subito che non fui un gran studente… In generale, ricordo l’allegra energia di noi ragazzi, anni di spensieratezza e impegno sociale. In particolare, è stata la mia generazione a piantare gli alberi e i fiori che adesso abbelliscono il liceo. Il professore Casertano, che dopo non ho più rivisto, ci convinse a iscriverci al Wwf e a farci tutti zappatori. Fu divertente da un lato e pedagogico dall’altro. Noi ragazzi di allora non eravamo così sensibili ai temi ambientali, lo diventammo grazie a quell’esperienza. E, ancora oggi, quando con il treno o l’auto passo da Aversa, ai miei figli dico sempre: li vedete quegli alberi così grandi? Li ha piantati papà. Erano piccoli come voi e ora sono grandi, forti e belli…

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